
ALCUNE NOTE SUI TONDI DEL PALAZZO ARAGONESE
Nel corso della consultazione di alcuni archivi digitali, nell'ambito di una mia ricerca indipendente, la mia attenzione è stata catturata dai fondi del Ministero della Pubblica Istruzione. Con grande sorpresa ed emozione, ho individuato le storiche schede di catalogo relative ai tondi del Palazzo Aragonese di Palma Campania. Si tratta di documenti ufficiali, redatti in due momenti distinti ma dai contenuti pressoché identici: testimonianze di notevole interesse storico e artistico, finora poco conosciute e raramente consultate. Da questo lavoro di verifica, confronto e incrocio dei dati è nato il presente contributo.

L'intestazione iniziale reca la scritta " CASTELLO BARONALE " battuta a macchina e successivamente cancellata con l'integrazione manoscritta PALAZZO ARAGONESE. Il nucleo è composto da 5 fotografie, tecnica con gelatina ai sali d'argento, Palma Campania - Palazzo Aragonese, tondi di ceramica invetriata, busti di uomini, con datazione generica attribuibile al 1940 circa
Fondo MPI (Ministero della Pubblica Istruzione) dell'ICCD – Fotografie storiche (1920–1940)
Numeri di inventario :MPI6113772, MPI6113770, MPI6113771, MPI6099546, MPI6099545
Dall'esame della documentazione fotografica si distinguono cinque differenti tondi, o medaglioni, fotografati adagiati su un terreno sconnesso e non pavimentato. Il confronto fra le immagini e le relative schede lascia inoltre emergere elementi che sembrano indicare una documentazione realizzata in due momenti distinti.

Una testimonianza fondamentale sulla consistenza originaria dell'apparato decorativo è fornita da Pasquale Nappi nel volume Un paese nella gloria del sole del 1939........." un patrimonio di somma importanza artistica , è costituito da otto antichissimi medaglioni in maiolica , del diametro di poco più di un metro, tutti incorniciati in festoni artistici di grappoli d'uva, limoni ed altra frutta e fiori. Cinque incastrati ad un'altezza di quattro metri dal suolo nel muro della facciata sud del Palazzo sul giardino, due sulle pareti del primo pianerottolo dello scalonee l'ultimo l'ottavo ridotto in cocci. "
Studiando i documenti fotografici dell'epoca e incrociandoli con le memorie del Nappi, emerge chiaramente come all'appello manchino tre importanti medaglioni, elementi chiave dell'intero apparato iconografico del palazzo. Sulla base delle testimonianze disponibili, il primo dei medaglioni non presente nel nucleo fotografico preso in esame sarebbe quello " collocato sul muro del giardino, con una figura d’uomo priva di testa, probabilmente danneggiata o perduta nel corso del tempo ". Un secondo medaglione " ridotto in cocci, mostrava la figura di una donna di straordinaria bellezza ". L’ultimo medaglione forse " raffigurava invece un atleta ", a conferma del forte richiamo al mondo classico e ai suoi ideali estetici.
Un'ultima considerazione riguarda il numero complessivo dei medaglioni appartenenti al corredo decorativo del Palazzo Aragonese. Le testimonianze di Pasquale Nappi ne indicano complessivamente otto, due dei quali raffiguranti figure femminili. Di questi ultimi, uno risulta molto danneggiato e, pertanto, non più identificabile nella sua originaria configurazione; l'altro è invece documentato anche fotograficamente nel libro di Pasquale Nappi, incastrato nel muro del giardino, e trova corrispondenza in una delle schede di catalogo del Ministero della Pubblica Istruzione. Alla luce di tali elementi, il tondo indicato da Guido Donatone come proveniente dal Palazzo Aragonese e che, secondo altre indicazioni, comparirebbe invece in un catalogo d'aste Pandolfini non sembrerebbe poter essere ricondotto con certezza al corredo artistico originario del palazzo. Una sua eventuale appartenenza richiederebbe infatti di ipotizzare che il numero complessivo dei medaglioni fosse superiore agli otto espressamente ricordati da Pasquale Nappi, circostanza che, allo stato attuale della documentazione esaminata, necessita di ulteriori riscontri.
Al fine di valorizzare queste memorie e comprendere a fondo le trasformazioni subite dal monumento e per mettere in luce le differenze tra il dato storico e la sua successiva rielaborazione ho scelto di affiancare alla documentazione fotografica ufficiale alcune ricostruzioni ideali da me elaborate con il supporto dell'AI.
........BUSTO DI DONNA, CON SERPENTI INTRECCIATI SULLA TESTA
........ FIGURA DI ATLETA ??????
....BUSTO DI UN UOMO CON BARBA E TOGA
....BUSTO DI UN UOMO CON BARBA E PIVIALE
...BUSTO DI UN UOMO SUL CUI CAPO E' MESSA UNA CORONA
Desidero, infine, rivolgere un sentito ringraziamento agli amici che vorranno dedicare il loro tempo alla lettura di queste note e indirizzare un saluto particolare a Gerardo Santella, Gino Sorrentino e Dino Lauri, che, con competenza, passione e costante impegno, si sono dedicati allo studio del patrimonio artistico e della " storia patria " dI Palma Campania. Confesso che, a loro insaputa, il loro esempio e la loro attività di ricerca hanno rappresentato per me uno stimolo prezioso a portare a compimento queste note sui tondi del Palazzo Aragonese. Il lavoro da loro svolto costituisce un importante contributo alla trasmissione della memoria storica locale e, soprattutto, un invito rivolto alle nuove generazioni di studiosi e appassionati affinché continuino a coltivare il senso di appartenenza, l'amore per la propria storia e l'attenzione verso un patrimonio culturale che merita di essere conosciuto, studiato e tutelato.
MARIANO CARUSO